1. Il Maggio (Quant'è bella giovinezza / Ecco il ridente maggio / Eccoci giunti a questa abitazione)
  2. Ascolta la prima traccia del cd

  3. Lume al grano (intro)
  4. Lume al grano
  5. La rocca
  6. La strada dell'amore (anteprima)

    Anteprima del brano

  7. Filastrocche e giuochi infantili (anteprima)
  8. Anteprima del brano

  9. Coscine di pollo (anteprima)
  10. Anteprima del brano

  11. Clurinda
  12. Maria lavava
  13. Maria 'la stava in casa
  14. La Prima Guerra Mondiale (Trucci Trucci cavallino / La Guerra / Fuoco e mitragliatrici)
  15. Donna lombarda
  16. E prima San Frediano era un fiore
    (anteprima)
  17. Anteprima del brano

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Leggi le note di copertina del cd.
Read the liner notes.
Liner Notes auf Deutsch.


Associazione Culturale Tradizioni popolari
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Viaggio musicale in Toscana Viaggio musicale in Toscana Viaggio musicale in Toscana Viaggio musicale in Toscana

   

La Toscana, è una regione che ha conservato nel tempo le sue icone più classiche: le città d’arte, le dolci colline, gli antichi borghi, le case rurali, la campagna disegnata da ulivi e cipressi. Forse sarebbe più corretto parlare di “diverse toscane” nelle quali ognuno può realizzare il proprio viaggio culturale e sentimentale.

Il viaggio che abbiamo scelto è quello musicale, nel tentativo di ritrovare i canti che risuonavano in quegli antichi casali e su quei poggi assolati, un tempo ricchi di anime e di voci.

Oggi assistiamo ad un importante ritorno di interesse verso la musica popolare; studiosi, ricercatori ed esecutori, soprattutto del sud, prendono spunti dal canto popolare per sviluppare nuove sonorità attraverso rivisitazioni di carattere etnico, mediterraneo o, addirittura, blues.

In effetti, riproporre oggi gli antichi canti popolari in maniera nostalgica per “il bel tempo che fu” rischia di diventare una operazione archeologica fine a se stessa perché quelle tradizioni erano riconducibili, in Italia, ad una società prevalentemente agricola cancellata negli anni Sessanta dalla industrializzazione e dalla conseguente emigrazione di massa dalle campagne alle fabbriche di città. L’importante è essere sempre coscienti di questi “arrangiamenti” e non spacciare come musica tradizionale certe reinterpretazioni.

È oggi praticamente impossibile ricreare realisticamente le atmosfere e lo spirito della “veglia” in Toscana quando “sul focolare, vicino al ciocco acceso, pisolava il nonno, (..) le donne a rammendare e far la calza (...) e si cantavano storie le più attuali del mondo: quelle dell’amore tradito o dell’amore espiato, dell’abbandono e del delitto, della paura e del tradimento o ancora far rivivere la festa gioiosa dei ragazzi che, nell’ultimo giorno di carnevale, giravano per i campi con le fiaccole per “Far lume al grano”. Partendo da questo evidente presupposto abbiamo riportato fedelmente alcune registrazioni degli interpreti originali per comprendere meglio la realtà di ieri e la rivisitazione della stessa giunta ai nostri giorni attraverso la voce di Stefania e gli originali arrangiamenti. Ascoltando questi brani, scelti per ricordare i momenti più significativi della vita (feste stagionali, amore, ninne nanna e giuochi infantili, lavoro, guerra, religiosità), non dobbiamo farci prendere dalla nostalgia per “il bel tempo che fu”, perché quelli erano tempi drammaticamente duri, dolenti accompagnatori di grandi miserie e sofferenze. Ma una nostalgia intensa per quegli anni dobbiamo pur viverla: quella per i sentimenti ed i valori autentici che riempivano i cuori della gente di campagna e di città e che oggi, purtroppo, sono sempre più rari e lontani.

Buon ascolto!


Voci dalla Toscana contadina